DUE PAROLE SULL’OLIO D’OLIVA EXTRAVERGINE


28/07/2008

Ormai tutti gli scinziati sono d’accordo sul fatto che l’olio extravergine d’oliva sia il condimento crudo ottimale. Infatti, l’olio evo (abbreviazione di extra vergine di oliva) è composto in altissima percentuale da acido oleico monoinsaturo, resistente alla degradazione ossidativa.
È però importante conservare l’olio evo nel modo giusto: lontano da fonti di calore e da fonti di luce, possibilmente in bottiglie di vetro scuro, al buio e tappate cosìcche l’olio non entri a contatto con l’aria. In questo modo sarà ottimale la conservazione anche di quei composti antiossidanti che sono fotolabili, ovvero vengono danneggiati dalla luce.
Altra avvertenza: la maggior parte degli elementi antiossidanti presenti nell’olio evo sono anche termolabili, ovvero si deteriorano con la cottura. Quindi, l’ottimale sarebbe una cottura rapida, mentre è da evitare la cosiddetta cottura che raggiunge il punto di funo (come il fritto).



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