Pizza napoletana, arriva il marchio UE

Riconoscimento per uno dei pitti principe della tradizione italiana


14/12/2009

La «Pizza napoletana prodotta seconda la tradizione napoletana», ha ottenuto il riconoscimento europeo di specialità tradizionale garantita (Stg) e verrà protetta dall'UE contro imitazioni e falsi.
Il via libera è giunto dal Comitato europeo per le indicazioni geografiche, denominazioni d'origine protette e specialità alimentari, riunito oggi a Bruxelles. Per l'Italia rappresenta una vittoria dall'alto valore simbolico.
Con la metà delle pizze preparate nelle 25mila pizzerie italiane che contengono ingredienti principali importati dall'estero, il rispetto dell'originalità degli ingredienti e del loro legame con il territorio è una condizione determinante per la tutela della vera pizza napoletana tradizionale.
È quanto afferma la Coldiretti nel commentare il riconoscimento del marchio Stg alla pizza napoletana da parte dell'UE. La pizza napoletana Stg avrà - sottolinea la Coldiretti - come caratteristica, oltre agli imprescindibili pomodoro, mozzarella di bufala dop o mozzarella Stg, olio extravergine d'oliva e origano, un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo rialzato (cornicione) tra 1 e 2 cm, e una consistenza insieme morbida, elastica e facilmente piegabile «a libretto».
Si tratta di una prima forma di tutela di fronte al rischio concreto di trovarsi servito in pizzeria un prodotto preparato - sottolinea la Coldiretti - con cagliate provenienti dall'est Europa invece della tradizionale mozzarella, pomodoro cinese invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo e farina canadese o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale.
Oggi pizza - conclude Coldiretti - è la parola italiana più conosciuta all'estero con l'8%, seguita dal cappuccino (7%), dagli spaghetti (7%) e dall'espresso (6%). In Italia ci sono 25mila pizzerie, con 120 mila posti di lavoro e un fatturato di 5 miliardi di euro.
fonte: www.ilmattino.it



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