Grande successo di Eurocarne 2009

La 24° edizione del Salone internazionale delle tecnologie per la lavorazione appena conclusasi ha registrato al presenza di ben 15mila visitatori.


01/06/2009

Bilancio positivo per Eurocarne 2009, la 24° edizione del Salone internazionale delle tecnologie per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni, organizzato da Veronafiere in collaborazione con Ipack-Ima Spa. La manifestazione ha accolto 15mila visitatori, come nel 2006, registrando un incremento del 5% di quelli esteri. "l lavoro di Veronafiere e Ipack-Ima, grazie anche alla sinergia perfetta con Ice (Istituto per il commercio estero), e' stato assolutamente positivo e ha contribuito ad aumentare la presenza sia dei delegati esteri che la specializzazione della manifestazione", ha commentato il presidente di Assofoodtec e di Eurocarne 2009, Emilia Arosio.

Sulla qualità degli espositori (338, di cui un terzo stranieri) e degli operatori presenti alla rassegna ha posto l'accento Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che ha sottolineato come ancora una volta l'Ente dimostri "il proprio ruolo di leadership nel comparto agroalimentare, con circa il 40% dell'offerta fieristica nazionale. Il settore e' sinonimo di qualità, sicurezza e salubrità, vale più di 60 miliardi, di cui 24 per l'export, ed ha ulteriori margini di crescita sui mercati mondiali. Investire sulla qualità degli addetti ai lavori va proprio in tale direzione".

Il presidente di Veronafiere Ettore Riello, già presidente di Anima (la Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia ed affine), ha invece posto l'accento sull'internazionalizzazione di Eurocarne e sul settore delle macchine e tecnologie. "Gli italiani sono leader a livello tecnologico, con una quota di esportazione di macchinari e tecnologie per la macellazione, lavorazione e trasformazione della carne che supera il 65 % del fatturato complessivo", ha commentato. "Ma una delle novità di questa edizione e' stata l'attenzione forte alle dinamiche di mercato della carne, che deve sempre più misurarsi con gli effetti della globalizzazione. Questo significa attenzione alla salubrità delle produzioni, in quanto i flussi commerciali mondiali vengono sono strettamente connessi a valutazioni igienico-sanitarie". "La risposta alla crisi e' arrivata, ha osservato ancora Arosio, grazie all'elevata specializzazione e al cresciuto interesse per le tecnologie alimentari, con un aumento significativo dei visitatori stranieri e una quota di espositori esteri che ha toccato il 32%o. Possiamo essere più che contenti. Eurocarne,sia pure in un momento non facile per l'economia mondiale, ha messo in luce lo spirito dell'Italia e delle sue eccellenze produttive. E' stata una magnifica vetrina per il made in Italy, che mette in fuga tutti i dubbi che potevamo avere sul 2009".




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