Mangia bene cresci meglio, cucinando con Andy Luotto

Il 25 maggio, nella piazza di Vieste, in occasione della tranche finale della storica campagna del Mipaaf sulla sana e corretta alimentazione, si è svolto il divertente Food show, durante il quale i ragazzi finalisti hanno avuto un insegnate d'eccezione,


01/06/2009

In occasione della tranche finale della storica campagna del Mipaaf ''Mangia bene cresci meglio'' (www.mangiabenecrescimeglio.it), il 25 maggio nella piazza di Vieste, si è svolto il divertente Food show, durante il quale i ragazzi finalisti e quelli dell'Istituto alberghiero di Vieste, hanno avuto un insegnante d'eccezione, l'attore e chef Andy Luotto.
Oltre 250 studenti di nove regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia Sicilia) si trovano infatti nella bella località pugliese dove sono impegnati in mille diverse attività e dove, nella serata di mercoledì 27 maggio, ci sarà l'assegnazione dei premi ai migliori ''pubblicitari'' in erba di quest'anno. ''Mangia bene cresci meglio'' è, infatti, la campagna di sensibilizzazione, rivolta ad alunni e insegnanti delle scuole secondarie di primo grado italiane, nata per proporre ai giovani un'esperienza nuova, originale e formativa: diventare protagonisti della comunicazione. Il concorso chiede al mondo della scuola di dedicare uno spazio nel panorama didattico, per aiutare i ragazzi a riflettere sulle proprie scelte nutrizionali, per guidarli verso una maggiore consapevolezza alimentare ed invitarli a sperimentare il complesso linguaggio della pubblicità, imparando così a porsi in modo critico di fronte ai messaggi promozionali.
Durante il Food show, Andy Luotto ha improntato una vera e propria cucina in piazza e ha dilettato i ragazzi spettatori presentando ricette semplici e sottolineando l'importanza di una sana alimentazione e dell'uso di prodotti a km 0, dando così una dimostrazione pratica del messaggio che il Mipaaf vuole dare attraverso questa Campagna.
''Ho voluto mostrare ai ragazzi, ha affermato Luotto, come sia possibile mangiare 'alla grande' semplicemente usando i prodotti che abbiamo a portata di mano tutti i giorni. Credo fermamente che sia necessario comprare prodotti a Km zero, coltivati localmente. Sul palco, insieme ai ragazzi, ho cucinato in pochissimo tempo otto o nove piatti, tutti buonissimi e facilissimi da preparare e ho notato che i ragazzi sono rimasti affascinati dal poter creare alimenti come la maionese o il ketchup con prodotti nostrani.''
''Sento come se si stesse perdendo il senso del 'fare' qualcosa, ha detto Luotto, i ragazzi sono abituati a trovarsi davanti il cartone del latte già confezionato o il piatto già pronto, non si rendono conto che i prodotti che mangiano sono frutto di un lavoro, di una creazione, che il cibo che troviamo sulle nostre tavole viene da posti precisi. Spesso mi capita di parlare agli studenti e quando parlo dell' ''albero dei carciofi'' i ragazzi di campagna si mettono tutti a ridere, quelli di città non si rendono neanche conto del fatto che io stia parlando di qualcosa che non esiste.''
''I ragazzi di oggi sono abituati a mangiare merendine, continua Luotto, molto meglio sarebbe invece un fico riempito di noci: un prodotto naturale ed energetico. Ma questo non si fa più quasi in nessuna famiglia. Ho notato però che quando qualcuno mostra loro un diverso percorso, insegnandogli il valore nel cibo, inteso come portatore di valori sociali ed economici della società che li produce, essi danno un diverso valore al cibo e acquistano consapevolezza reale di ciò che hanno davanti. L'Italia ha cose straordinarie da portare in tavola.''
''Vorrei che si riscoprisse il valore di stare a tavola insieme, conclude Luotto, il piacere di condividere un pasto preparato con amore e cura usando prodotti locali. L'apparecchiare la tavola, il condividere il cibo, tradizioni squisitamente italiane, sono momenti fondamentali di comunicazione e di trasmissioni di saperi: sarebbe un peccato perdere questa ritualità.''




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